Chi sono i giovani?

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TRACCIA DI LAVORO

Alla luce delle diverse definizioni delle politiche giovanili raccolte nel Prezi, proviamo ad interrogarci su quali siano i bisogni dei giovani e quindi su quali  politiche possano rispondere a tali bisogni.

Di seguito proponiamo alcune domande guida per la riflessione dei GEC sul tema, corredate da spunti (articoli, saggi, video).

  • Chi sono i giovani oggi? Sono una categoria unica? Quali aspetti in comune possiedono? Quali peculiarità in base ai territori, ai contesti, all’estrazione sociale?

Spunti:

–  I dati del Rapporto Giovani 2013 sul rapporto tra giovani e volontariato

–  Negli articoli di Anais Ginori (“La rivoluzione politica dei Millennials“) e Maurizio Ricci (“Niente cose ma esperienze. La generazione sharing che ha imparato a rinunciare al possesso“) vengono messi in luce i caratteri dei cosiddetti “Millennials”, i giovani nati tra il 1980 e il 2000.

Video:

–   Generazione 1000 euro.

–  Tanguy.

–  The Jackal, i 10 passi per costruire il tuo futuro.

– The jackal, promettimi che non lavorerai mai.

– Nel dubbio, ti amo

–  Provini Grande Fratello

  • Cosa significa diventare adulti? Vogliamo diventarlo? Quanta chiarezza c’è nella scelta sul futuro?

Spunti:

– “Una generazione liquida con un’identità plurima“. Yuri Kazepov, professore di politiche sociali a Urbino, spiega che i ragazzi del Terzo millennio sono più flessibili, più dinamici, più aperti a diversità e cambiamenti”.

– Oggi più che mai l’Italia deve puntare sulle nuove generazioni, vera risorsa strategica per la crescita. Nessun cambiamento è realizzabile senza il loro contributo, e del resto le cronache recenti ne testimoniano il ritrovato desiderio di partecipazione. Il paese ha bisogno di politiche coraggiose e obiettivi misurabili, perché le radici del futuro stanno nel presente.

Video:

The big kahuna

  •  Il futuro fa paura? 

    La tendenza dei giovani è di vivere un “qui ed ora” perché il futuro genera ansia?

Spunti:

– Siamo “Una generazione precaria, consapevole della crisi, che non si mobilita per i propri diritti. Che, anzi, guarda con scetticismo verso quei soggetti politici e sindacali che vorrebbero percorrere quella strada”.

– Telefono azzurro: i giovani italiani hanno paura del futuro e non si sentono al sicuro. 1 ragazzo su 3 teme di non trovare lavoro, 1 su 5 di essere aggredito a scuola, 1 su 10 di non farsi una famiglia. È quanto emerge dall’indagine “Diritti inascoltati, cosa ci chiedono i nostri ragazzi”, realizzata da Telefono Azzurro e Doxakids.

– Un’indagine sui disagi di una intera generazione all’ombra del precariato: il difficile passaggio verso la maturità e la ricerca del posto fisso. “Adolescenti a vita se non troviamo un impiego

– Nel suo articolo “La capacità di aspirare nell’epoca del precariato“, Marco Deriu si interroga su come le condizioni di precarietà in cui si trovano a vivere le attuali generazioni possano influire sulla loro “capacità ad aspirare”, intesa come capacità di partecipare criticamente, di mettere in campo desideri ed obiettivi rivolti al futuro e al miglioramento delle condizioni individuali e collettive

– “Un’incertezza diffusa ha finito per modellare l’identità di questa generazione. Si adattano alla precarietà rendendo fluida la propria vita”. Questa l’immagine dei giovani secondo Simonetta Fiori nell’articolo “Ragazzi cresciuti nella precarietà. Ma si sono adattati diventando fluidi“.

In avvicinamento all’assemblea di metà campagna

 

  • Quali sono i bisogni dei giovani che fanno parte del GEC?

  • Quali dei giovani della tua scuola/università/città?

  • Quali sono i punti di forza/potenzialità della “condizione giovanile”? E quali i punti di debolezza?

  • Quale contributo danno (o possono dare) i giovani alla città nel campo delle politiche giovanili?

  • Quali spazi creano i giovani per i giovani?

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